Frida Kahlo in mostra, “Oltre il mito”.

Alcuni giorni fa sono stata a vedere Frida Kahlo in mostra a Milano, un giorno tanto atteso (avevo prenotato i biglietti alcuni mesi prima), al quale sono giunta carica di aspettative.

Per questo motivo, lungo il tragitto che mi portava al museo del Mudec, mi sentivo un po’ ansiosa e preoccupata…quando le aspettative sono alte, si sa, la delusione è dietro l’angolo.

Quando ho girato quell’angolo però, ho scoperto che le mie aspettative non erano nulla a confronto del viaggio che stavo per fare, alla scoperta di questa straordinaria donna!

HANNO PENSATO CHE FOSSI UNA SURREALISTA, MA NON LO ERO. NON HO MAI DIPINTO SOGNI. HO DIPINTO LA MIA REALTA’.”

Frida Kahlo in mostra
Frida Kahlo- Opere

Dopo un inizio un po’ in sordina, con foto, disegni e lettere originali scritte da questa artista dall’abbigliamento un po’ bizzarro (non me ne voglia nessuno, Frida amava vestire con costumi tipici matriarcali della zona di Tehuantepec, suo paese di nascita), vengo rapita da un video, una fusione animata delle sue opere, accompagnate da uno struggente dialogo immaginario tra l’artista e la morte, quasi a voler mostrare così, senza perdita di tempo la forza, la tenacia,la forte personalità di questa donna segnata dal dolore.

LA MORTE PUO’ ESSERE CRUDELE, INGIUSTA, TRADITRICE…MA SOLO LA VITA RIESCE A ESSERE OSCENA, INDEGNA, UMILIANTE.”

Così Frida Kahlo in mostra al Mudec, viene raccontata con le sue opere (100 tra dipinti, disegni e foto), divise in quattro importanti tematiche rappresentative della sua arte.

La Donna, con il suo corpo, la sua fisicità, i suoi difetti, mostrati senza timore.

La Terra, il suo legame con la Natura, la Madre Terra e i simboli della sua cultura.

La Politica, Frida è stata una delle prime artiste a rappresentare l’arte politica contemporanea,

infine il Dolore, quello del corpo e dell’anima, che segnò la sua vita irrimediabilmente, tanto da distogliere l’attenzione anche dal suo talento artistico.

La storia della sua vita travagliata, il terribile incidente, la convivenza con il dolore, corsetti e protesi, arrivano allo spettatore ancor prima delle sue capacità artistiche, ma i suoi quadri, vi assicuro, visti da vicino sono meravigliosi, l’uso del colore, le sfumature, le linee definite, sono di una bellezza disarmante.

 

Il suo quadro, secondo il mio punto di vista, più rappresentativo, LA COLONNA ROTTA, mi ha lasciato senza fiato, non per la carica di dolore che mi aspettavo di sentirmi piombare addosso, ma per il senso di forza che emanava il suo corpo, diviso in due e tenuto insieme da un busto di ferro, un corpo che viene mostrato così, nella sua fragilità certo, ma con la speranza ritrovata attraverso la pittura.

IO NON SONO MALATA, SONO ROTTA.

MA SONO FELICE, FINTANTO CHE POTRO’ DIPINGERE.”

Frida Kahlo in mostra
Colonna rotta (Frida Kahlo, 1944)

Subito prima dell’ultima tematica, il DOLORE, una sala completamente dedicata a DIEGO RIVERA, con foto, dipinti e una diapositiva reale della coppia davanti alla quale mi sono commossa, una Frida con lo sguardo sereno mostra quanto fosse innamorata di quell’uomo, tanto da rappresentarlo nella sua mente, bambino, uomo, cielo, tutto…e al tempo stesso il suo dolore.

HO AVUTO DUE GRANDI INCIDENTI NELLA MIA VITA,

IL PRIMO E’ STATO QUANDO UN TRAM MI HA TRAVOLTO,

IL SECONDO E’ STATO DIEGO RIVERA.”

La dice lunga il ritratto, eseguito da Frida di Rivera, in cui l’uomo sembra addirittura bello!! 

E’ LECITO INVENTARE VERBI NUOVI? VOGLIO REGALARTENE UNO: IO TI CIELO, COSI’ CHE LE MIE ALI POSSANO DISTENDERSI SMISURATAMENTE, PER AMARTI SENZA CONFINI.”

Frida Kahlo in mostra
Opera dal titolo Diego nella mia mente del 1943

Quell’incidente squarciò in due il suo corpo, la sua anima e la sua mente, ma questa divisione non la indebolì, in lei le due anime convivevano dandole forza e voglia di farcela nonostante tutto…cercavo una Frida fragile e ammalata, ho trovato una donna forte, capace di trarre forza dalle proprie difficoltà.

RIDERE CI HA RESO INVINCIBILI, NON COME COLORO CHE VINCONO SEMPRE, MA COME COLORO CHE NON SI ARRENDONO”

Frida Kahlo in mostra si chiude in silenzio, con alcune foto dell’archivio segreto di casa Azul, la casa dove Frida nacque e dove visse la sua travagliata storia d’amore con Diego Rivera, la “donna” ci saluta con una frase unica….SPERO CHE L’USCITA SIA GIOIOSA E SPERO DI NON TORNARE MAI PIU’…

Frida Kahlo in mostra
Frida Kahlo, autoritratto

Ti comprendo cara Frida, ma nel leggere queste parole, la mia risposta è che io, qui con te ci ritornerei, vorrei che questo viaggio non fosse finito, tornerei qui con te, certa che sapresti darmi qualcosa di nuovo, che oggi mi è sfuggito….GRAZIE.

Saby

 

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